ALFREDO MANTOVANO
SOTTOSEGRETARIO DI STATO
MINISTERO DELL'INTERNO

 


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Articolo pubblicato su IL TEMPO
(Sezione:  Interni   Pag.     )
Lunedì 19 Maggio 2003

 

 

 

«Immigrazione, la Fini-Bossi funziona»

Il ministro dell’Interno Pisanu: pronto il programma Ue contro i clandestini nel Mediterraneo
Il sottosegretario Mantovano: nel 2003 cresce la presenza degli extracomunitari regolari, aumentano le espulsioni


 

JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) — «Esiste un programma già delineato, che speriamo di varare durante il semestre di presidenza italiana dell'Ue, per coordinare la lotta contro il fenomeno dell'immigrazione clandestina nell'area del Mediterraneo». Così il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, a margine di una riunione con cinque colleghi europei a Jerez de la Frontera, in Spagna. Pisanu ha aggiunto che questo programma prevederebbe una divisione del Mediterraneo in due zone: «La prima, il Mediterraneo orientale, coordinata su Cipro e Malta, e una seconda sul Mediterraneo occidentale impostata dalle coste francesi e spagnole». Il ministro ha sottolineato che i Paesi presenti a Jerez - Italia, Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna - «sono tutti destinazione principale dei flussi di immigrazione clandestina e principali bersagli del terrorismo islamico».

Dal canto suo il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, ha fornito gli ultimi dati sull’immigrazione, dai quali si evince che nel primo quadrimestre del 2003 è cresciuto il numero degli immigrati regolari presenti in Italia, mentre diminuiscono gli arrivi dei clandestini (33.470 irregolari contro i 49.934 dello stesso periodo del 2002), aumentano le espulsioni (+57%) e gli arresti (12.803 contro 10.182). Numeri, ha sottolineato Mantovano, «che dimostrano il buon funzionamento della legge Fini-Bossi. Fino a pochi giorni fa la Fini-Bossi veniva accusata dalle opposizioni di essere rigorosa con gli stranieri che desiderano lavorare onestamente in Italia; incapace di far funzionare il meccanismo dele espulsioni; lassista con i trafficanti di uomini. Ma i dati oggettivi e le valutazioni provenienti nell' ultima settimana da varie fonti dimostrano esattamente il contrario».

Nel dossier 2003 di Caritas e Migrantes, ha rilevato il sottosegretario, «si ricava che, all'inizio dell' anno in corso, gli immigrati regolari presenti in Italia erano 2.395.000, cioè 800.000 in più rispetto all'anno precedente. Va precisato che nell'agosto 2002, cioè poco prima dell' avvio della regolarizzazione, la stima dei clandestini presenti in Italia era esattamente di 800.000 unità: questo vuol dire che la regolarizzazione sta effettivamente prosciugando l' area della clandestinità».

Ancora più rilevante, per Mantovano, «il dato delle assunzioni regolari di extracomunitari nel 2002: 659.847, 192.547 in più rispetto all' anno precedente. Ed i contratti regolari cresceranno ulteriormente quando, entro dicembre, sarà completato il disbrigo delle pratiche di regolarizzazione».

Buone notizie, poi, anche per gli arrivi dei clandestini e delle espulsioni. Nei primi 4 mesi del 2003, ha osservato il sottosegretario, «gli stranieri rintracciati in posizione irregolare sul territorio nazionale sono stati 33.470; di essi sono stati allontanati 19.634, pari al 58,6% del totale, in aumento rispetto al 2002 (57,5%) e del 2001 (53,4%)».

Da gennaio ad aprile «appena 20 clandestini sono stati rintracciati in Puglia dopo gli sbarchi (2.169 nel 2002) e 4.095 dello stesso periodo del 2001; 2.000 in Sicilia, contro i 4.771 del 2002 e i 751 del 2001; nessuno in Calabria, a fronte dei 1.114 del 2002 e dei 417 del 2001. Dati che confermano la concentrazione della rotta dei clandestini sul Canale di Sicilia, ma anche il successo della collaborazione con Albania, Turchia ed Egitto». Infine, ha continuato il sottosegretario, «con la Fini-Bossi vi è maggiore rigore verso i delinquenti», grazie anche «all'utilizzo delle impronte digitali, osteggiato in Parlamento dalle opposizioni».


 

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