ALFREDO MANTOVANO
SOTTOSEGRETARIO DI STATO
MINISTERO DELL'INTERNO

 


Interventi sulla stampa

 

Articolo pubblicato su LA GAZZETTA DEL SUD
(Sezione:         Pag.     )
Giovedì 5 giugno 2003

Paola Suraci

Dopo l'incontro tra il ministro dell'Interno e una delegazione assunti impegni per la prevenzione

Il territorio è sotto controllo
Le forze dell'ordine saranno rafforzate con 50 uomini in più


Da una parte c'è la società civile che chiede più sicurezza per poter vivere e lavorare in questo Sud dove sempre più il territorio è facile conquista mafiosa, dall'altra c'è lo Stato che mette a punto strategie per contrastare la 'ndrangheta e ribadisce l'impegno e la massima attenzione per la provincia reggina. Così ecco che arriva la notizia che Lo ha riferito, in una nota, il vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Angela Napoli, che ha avuto assicurazioni in tal senso, nel corso di un incontro, dal Ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu. All' incontro hanno partecipato anche il presidente della Commissione antimafia, Roberto Centaro, e il sottosegretario all' Interno, Alfredo Mantovano. Dunque più uomini e mezzi per controllare il territorio, e questa volta commercianti e cittadini sperano davvero di poter dormire sonni tranquilli senza assistere ogni notte ad incendi di autovetture e negozi “fatti saltare” dalla criminalità organizzata per intimorire, evidentemente, chi non vuol pagare il “pizzo”. La paura c'è perché oltre agli interessi della 'ndrangheta sul territorio c'è, appunto, una nuova e crescente microcriminalità.

Anche il sottosegretario Mantovano è consapevole della situazione reggina tanto che ha inoltre confermato, riferisce ancora il vicepresidente Napoli, che «il forte radicamento della criminalità organizzata nel territorio reggino costituisce, nonostante il positivo impegno delle forze dell'ordine e della magistratura, un dato di perdurante allarme sociale». Eppure in provincia di Reggio Calabria la presenza delle forze dell'ordine vede un operatore di polizia ogni 127 abitanti, rispetto ai 256 della media nazionale. Questo vuol dire davvero che il controllo c'è, ma adesso per incrementare l'attività di investigazione e di prevenzione nel reggino sono state realizzate, inoltre, l'interconnessione tra le sale operative delle forze dell'ordine oltre all'attivazione della radiolocalizzazione delle autovetture e di sistemi di videoconferenza.

Ma non è tutto. Sempre sotto il profilo della prevenzione generale, sono stati adottati strumenti di programmazione negoziata con l'Amministrazione locale, gli Enti economici e l'imprenditoria locale, finalizzati a sostenere lo sviluppo economico della provincia anche con misure di tutela della sicurezza pubblica. Passi avanti, dunque, ma è importante incidere sul territorio attraverso il cambiamento di cultura.

Così ecco che l'onorevole Napoli precisa: «Anche il sottosegretario Mantovano conferma quanto personalmente vado ripetendo da tempo, cioè che, oltre alla costante attenzione istituzionale ed all'impulso sempre più deciso nell'azione delle forze di Polizia, uno dei punti di interesse primario per contrastare il fenomeno consiste nella maggiore diffusione della cultura della legalità come fattore di crescita della coscienza civile e, soprattutto della fattiva collaborazione dei cittadini con le forze dell'ordine». «Il sottosegretario Mantovano ha anche ricordato – prosegue Angela Napoli – che il governo ha dato particolare impulso all'attività di prevenzione, raddoppiando il numero delle volanti ed intensificando l'attività di controllo con il sostegno dei reparti di prevenzione crimine.

È stata altresì ribadita la necessità di una ulteriore accentuazione delle attività investigative, anche sulla scorta di alcune recenti operazioni di Polizia che hanno portato alla cattura di due pericolosi latitanti affiliati a cosche mafiose locali, da parte della Dia, nonché un'intensificazione dell'attività di prevenzione patrimoniale, con riferimento agli interessi della malavita nel settore degli appalti».


    

 

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