ALFREDO MANTOVANO
SOTTOSEGRETARIO DI STATO
MINISTERO DELL'INTERNO

 


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Articolo pubblicato su il mattino di Padova
(Sezione:         Pag.     )
Lunedì 23 giugno 2003

l.v.

 

Fassino: «Subito il dibattito»



LAMPEDUSA. Un dibattito parlamentare «costruttivo» e piena solidarietà al ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu sotto l'attacco della Lega Nord Padania. E' tutto quanto concede Piero Fassino, (nella foto) segretario dei Ds, alla politica con la «P» maiuscola. Per il resto è arrivato, col primo volo disponibile, in pratica per una missione umanitaria. Portare solidarietà a Bruno Siragusa, sindaco di Forza Italia, dopo l'accorato appello «mi sento solo e abbandonato». «I nostri parlamentari sono a disposizione e mi chiami quando vuole», parole di chi l'immigrazione clandestina l'ha affrontata da sottosegretario agli esteri e da ministro della giustizia. Il che le rende non di circostanza.

Insomma qua la politica e gli schieramenti non c'entrano niente. Il problema è di tutti e soprattutto di quei poveracci, assistenti e assistiti, del centro di accoglienza attaccato all'aeroporto. E' la prima tappa della visita di Fassino, come lo era stata dei leghisti capitanati da Mario Borghezio l'altro giorno. E lo spettacolo non può che preoccupare. Alla prostrazione dei clandestini fa il paio la stanchezza dei volontari della Misericordia di Palermo e lo sfinimento dei carabinieri di guardia. Ma il problema come si rivolve? Bruno Siragusano insiste. Dal presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, suo stesso partito, ha ottenuto solo poche righe di comunicato. Lui ha bisogno di risposte, con i cladestini da nutrire, gli albergatori da tranquillizzare e le carrette del mare da rottamare in un'isola dove non esistono discariche per rifiuti speciali. «Si risolve in modo semplice - risponde Fassino - Facendo stare questi poveretti un po' meglio a casa loro». E rimanda alla politica della precedente legislatura, quando gli accordi bilatelari con Albania e Tunisia e gli aiuti economici a molti paesi poveri quasi annientarono gli sbarchi. Dalla sua ha le cifre raccolte dal comandate della Capitaneria di porto. Qualche centinaio di sbarchi nel 2000 e nel 2003, arrivi nell'ordine delle migliaia dal 2002.

«Sono d'accordo con Pisanu e Mantovano». Fassino non guarda alle posizioni politiche ma alle cose da fare, in questa circostanza. Il sottosegretario agli interni Alfredo Mantovano, An, aveva parlato ieri mattina della necessità di rivedere i flussi di immigrazione, in rialzo. «E' chiaro che la Bossi Fini non funziona, va corretta», aggiunge Fassino. E pone una domanda: «Che risposte diamo agli industriali del Nordest e all'impresa agroalimentare del Sud che ha bisogno di braccia? Con la Bossi Fini è diventato praticamente impossibile assumere un extracomunitario». Impossibile se non in nero, senza diritti, in pratica uno schiavo come quelli che arrivano. Perché tanta sintonia con la maggioranza? «L'immigrazione c'è a prescindere da chi governa, è un fenomeno strutturale». Piero Fassino insiste che di fronte all'emergenza c'è poco da contarsi. «Non servono battute da bar sport, bisogna mettere in campo una politica seria». Inutile dire che l'allusione è alla Lega Nord, pronunciata mentre la signora Angela Maraventano, pasionaria locale anticlandestini, sfreccia col monovolume del suo ristorante ormai perennemente addobbato con il sole delle Alpi.


    

 

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