ALFREDO MANTOVANO
SOTTOSEGRETARIO DI STATO
MINISTERO DELL'INTERNO

 


Interventi sulla stampa

 

Articolo pubblicato su Il Gazzettino
(Sezione:    Pag.     )
SABATO 28 GIUGNO 2003

Andrea Bianchi

GOVERNO Varati lo sportello unico, la rete informatica, l’attuazione delle norme sul diritto d’asilo e sul riconoscimento dello status di rifugiato

Immigrati, si sblocca la legge Bossi-Fini

Approvati dal Consiglio dei ministri i decreti attuativi, oggetto di scontro Lega-Pisanu. Bossi: le cose si muovono

 

Il Consiglio dei ministri approva i decreti attuativi della legge Bossi-Fini e il Senatur, che solo qualche giorno fa aveva fatto fuoco e fiamme, cautamente apprezza: «Le cose si stanno muovendo. Piano piano, vanno». Se il clima dei rapporti con la Lega migliora, resta tutta l'insoddisfazione di An, come dimostra l'aggettivo «franco» impiegato in ambienti governativi per descrivere il secondo incontro sulla verifica, ieri mattina, tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Ma il Cavaliere parla di faccia a faccia «cordiale» e invita Fini a restare vicepremier.

Proprio i regolamenti d'attuazione della legge sull'immigrazione erano stati al centro della dura polemica tra la Lega e il ministro dell'Interno Beppe Pisanu, accusato di contrastare e ritardare l'aplicazione della nuova norma. Ora non vi sono più ragioni politiche per recriminare. Considerando anche il decreto legge anti-sbarchi, approvato la settimana scorsa, il «corpus» destinato a regolare la materia dell'immigrazione è ormai completo. Quando l'iter dei regolamenti sarà perfezionato, con i pareri del Consiglio di Stato, della conferenza unificata Stato-Regioni e, dove richiesto, del Garante della privacy, il sistema potrà entrare pienamente in funzione.

Il primo dei regolamenti attuativi riguarda le modalità di funzionamento dello sportello unico per l'immigrazione. Altri due regolamenti sono invece relativi alla creazione di una rete informatica in materia di immigrazione, all'attuazione delle norme sull'asilo e al funzionamento delle nuove commissioni territoriali per il riconoscimento dello status di rifugiato e della commissione nazionale per il diritto d'asilo.

Il quarto regolamento stabilisce le modalità di coordinamento per il comitato dei ministri presso la presidenza del Consiglio e del gruppo tecnico di lavoro presso il ministero dell'Interno. Commenta a distanza il sottosegretario all'Interno, Mantovano: «Ci sono stati momenti in questi due anni in cui la divergenza di posizioni tra i partner di maggioranza sulla questione immigrazione è emersa, ma questi momenti sono stati seguiti da tavoli di confronto e di lavoro che hanno consentito di superare le divergenze».

Ora «la legge Bossi-Fini deve essere compiutamente applicata». L'opposizione invece protesta e chiede, per bocca di Livia Turco, che gli schemi di regolamento siano esaminati anche dalle Camere.Bossi, in un certo senso, può dire di aver ottenuto ciò che voleva. Fini fatica ad ottenere lo stesso risultato: non è facile «ingabbiare» il ministro Giulio Tremonti ed ottenere davvero la «collegialità» che lo stesso premier considera «positiva» in economia. Il vicepresidente della Camera Publio Fiori ammette francamente che «la crisi c'è ed è profonda». Gustavo Selva ipotizza per Fini un ruolo da speaker di tutta la Cdl in Parlamento. Ma in serata Berlusconi definisce «cordiale» l'incontro con Fini e giudica importante che il leader di An «rimanga vicepresidente, per dare ulteriore spinta all'attuazione dei programmi di governo».


   

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