ALFREDO MANTOVANO
SOTTOSEGRETARIO DI STATO
MINISTERO DELL'INTERNO

 


Interventi sulla stampa

 

Articolo pubblicato su LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
(Sezione: IN PRIMO  PIANO   Pag.   3  )
Lunedì 16 giugno 2003

 

FORSE GIA' OGGI IL VIA LIBERA

Ecco il decreto contro gli sbarchi


FORSE GIA' OGGI IL VIA LIBERA Ecco il decreto contro gli sbarchi Gli ultimi aggiustamenti sono stati apportati durante un vertice voluto dal ministro Pisanu proprio per non tralasciare alcun dettaglio. La settimana prossima, forse già da oggi, il via libera formale. Il decreto «antisbarchi», che permetterà di rendere operativa la legge 'Bossi-Finì nella parte che riguarda l'arrivo dei clandestini via mare, metterà in campo Marina Militare, Guardia di Finanza e Capitanerie di Porto, con compiti distinti e precisi e sotto il coordinamento della direzione centrale dell'immigrazione. La parola d'ordine sarà, appunto, coordinamento, evitando sovrapposizioni, con lo scambio continuo di informazioni tra le diverse forze messe in campo per contrastare gli sbarchi, sorvegliare la costa e soccorrere i natanti in difficoltà.

CHI BLOCCHERA' GLI SBARCHI : Marina Militare, Guardia di Finanza e Capitanerie di Porto sono le tre forze messe in campo con compiti ben precisi. Annunciato e rimandato più volte, il decreto ha proprio l'obiettivo di evitare sovrapposizioni tra le varie forze impegnate. E così alla Marina Militare sarà affidato il pattugliamento delle acque internazionali, con funzioni di monitoraggio; alle Fiamme Gialle la sorveglianza delle acque nazionali, con compiti investigativi e ispettivi. Sempre in acque territoriali, le unità delle capitanerie di Porto, avranno più specifici compiti di salvataggio e assistenza.

IL COORDINAMENTO DELLE FORZE IN CAMPO : Sarà affidato alla direzione centrale dell'immigrazione, che avrà compiti di raccordo operativo di tutte le forze e analisi delle informazioni raccolte. Una cabina di regia che potrebbe essere guidata da un tecnico, esperto della materia: tra i nomi che circolano, quello del Prefetto Alessandro Pansa, direttore delle specialità, ma anche quelli di Compagnoni, uno dei più stretti collaboratori del dipartimento delle libertà civili e immigrazione e di Pasquale Piscitelli, attualmente nella missione per organizzare e gestire il semestre europeo.

L'IMPORTANZA DEI PROTOCOLLI D'INTESA, IL CASO-LIBIA : Se ne è parlato durante il vertice, con particolare attenzione alla Libia. La collaborazione con questo paese, per il Viminale, è infatti «prioritaria» per contenere gli sbarchi, «per l'afflusso e l'alta concentrazione in questo paese di masse di migranti provenienti da aree diverse del continente africano e anche di quello asiatico». Un allarme in questo senso era stato lanciato nei giorni scorsi dal presidente del Copaco Enzo Bianco: 2 milioni di persone -aveva detto- sarebbero pronte ad attraversare il deserto della Libia per sbarcare sulle coste dell' Europa e la maggior parte potrebbe arrivare in Italia.

SBARCHI IN DIMINUZIONE : Il dato è arrivato al termine del Vertice, al quale hanno partecipato, oltre al ministro, il sottosegretario Alfredo Mantovano, i vertici delle forze di Polizia e il capo dipartimento delle libertà civili. Secondo il Viminale, il fenomeno ultimamente, «ha dato segni di ripresa, favorita da un generale miglioramento delle condizioni meteomarine», ma nel 2003 gli sbarchi sono diminuiti del 49,3%: dal 1 gennaio all' 11 giugno sono sbarcati in Italia 5.269 clandestini, a fronte dei 10.399 dello stesso periodo del 2002.

DAI DS UN LIBRO BIANCO SULLA BOSSI-FINI : Diversi i dati forniti da Livia Turco, responsabile welfare dei Ds, che annuncia un libro bianco sulla Bossi-Fini. «Aumentano gli sbarchi -dice- e gli scafisti restano impuniti. Aumentano le espulsioni selvagge nei confronti dei poveri cristi e dei richiedenti asilo. Secondo dati ufficiali, 62.500 stranieri, pur avendo un decreto di espulsione si trovano nel nostro paese».


    

 

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