ALFREDO MANTOVANO
SOTTOSEGRETARIO DI STATO
MINISTERO DELL'INTERNO

 


Interventi sulla stampa

 

Articolo pubblicato su LA GAZZETTA DEL SUD
(Sezione:         Pag.     )
Giovedì 12 giugno 2003

 

SEVERO GIUDIZIO DEL PROCURATORE GRASSO AL “COSTANZO SHOW”

«Campagna denigratoria nei confronti dei pentiti»


PALERMO – «È in atto una campagna contro i collaboratori di giustizia orchestrata da chi ha gli scheletri negli armadi e non vuole che vengano aperti». Ad affermarlo è stato il procuratore di Palermo, Pietro Grasso, nel corso del Maurizio Costanzo show, in onda ieri sera. «Il contrasto ai pentiti è una storia che si ripete – dice Grasso – adesso qualcuno cerca di mettere il freno ai collaboratori».

Il capo della Dda di Palermo ha raccontato di quando si è ritrovato davanti ai due pentiti, Giovanni Brusca e Gioacchino La Barbera, che gli hanno rivelato che Cosa nostra lo voleva uccidere. Rispondendo alla domanda di Costanzo che gli chiedeva cosa si prova davanti a questo tipo di rivelazioni, Grasso ha fatto riferimento alla professionalità. «Il nostro lavoro – ha detto il procuratore rivolgendosi al giornalista – ci impone di rimanere lucidi». Ma Maurizio Costanzo ha insistito sui risvolti personali che possono avere queste dichiarazioni. «Certo – ha risposto Grasso – possiamo avere delle emozioni, come quando ho sentito dire da un collaboratore che c' era un progetto per sequestrare mio figlio...».

Dopo questa affermazione il procuratore si è visibilmente commosso, e nel teatro è calato il silenzio colmato subito da un lungo applauso. Grasso, rispondendo a chi sosteneva che alcuni pentiti erano stati «sbugiardati» dalle sentenze, ha detto che non esiste alcuna sentenza «in cui si afferma l' intento calunniatore del pentito, i giudici affermano nelle loro motivazioni che la dichiarazione del collaboratore non è stata supportata dalla prova».

Il sottosegretario all' Interno, Alfredo Mantovano, ha illustrato i dati sui collaboratori di giustizia. Al 3 giugno scorso risultano nel programma di protezione 1101 pentiti, mentre al 3 giugno 2001, da quando è entrata in vigore la nuova legge sui collaboratori, erano 1098.


    

 

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