ALFREDO MANTOVANO
SOTTOSEGRETARIO DI STATO
MINISTERO DELL'INTERNO

 


Interventi sulla stampa

 

Articolo pubblicato su Liberazione Venerdì 10 maggio 2002



 

Solo una Europa forte e unita può «accogliere nuove ...


Solo una Europa forte e unita può «accogliere nuove presenze di cittadini immigrati, nel rispetto delle culture di origine, ma nell'osservanza, necessaria per prevenire laceranti tensioni, degli ordinamenti dei paesi d'accoglienza e nello spirito degli elementi unificanti delle radici cristiane e umanistiche della civiltà europea». Ma non l'Italia di Berlusconi. Mentre infatti ieri il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lanciava da Aquisgrana un appello ad «un'unione politica aperta all'immigrazione», il sottosegretario agli interni Alfredo Mantovano, riferiva al senatore della Margherita Renato Cambursano, che sarebbe d'accordo a inserire nella nuova legge sull'immigrazione l'obbligo di prendere le impronte digitali agli immigrati che arrivano in Italia. Ma non solo: il decreto annuale sui flussi che stabilisce quanti stranieri possono entrare in Italia, diventa facoltativo, nel senso che il governo potrebbe decidere di non emanarlo. E' quanto stabilisce infatti l'emendamento di An approvato, sempre ieri, dalla commissione affari costituzionali della camera che sta esaminando la Bossi-Fini. «E' un messaggio aberrante quello lanciato da questa maggioranza». Ribatte Graziella Mascia, vicepresidente del gruppo di Rifondazione Comunista alla camera. «In un paese - afferma - che come ha riferito ieri il garante per la privacy, non ha paragoni in termini di controlli a tal punto da rappresentare un'anomalia, viene posto dalla maggioranza un emendamento al ddl Bossi-Fini di assoluta violazione dei diritti, con l'introduzione di rilievi fotodattiloscopici per gli stranieri che chiedono il permesso di soggiorno». Un atteggiamento che «rientra in una logica elettoralistica di compiacenza alla Lega». E l' Ulivo che fa? "Rilancia" una inquietante schedatura di massa mascherata dallo slogan: «Più rispettosi dei diritti umani e più severi contro il crimine». La linea "dura" del centrosinistra sull'immigrazione è stata illustrata ieri da Francesco Rutelli in una conferenza stampa, presenti Enzo Bianco, Nicola Sinisi, Maurizio Fistarol, Tiziano Treu e Nando Dalla Chiesa. Rutelli prima attacca la legge Bossi-Fini che «non funzionerà perché demogogica, fasulla, controproducente per la politica di sicurezza», poi mette l'accento sulla necessità di misure forti, annunciando che la Margherita sta anche mettendo a punto una proposta per prendere le impronte digitali a chi fosse sprovvisto di documenti, una forma di identificazione di tutti i cittadini, non solo gli immigrati.

Fuori dal Palazzo che "dibatte" la vita continua. In vista della raccolta estiva ed autunnale di frutta, ortaggi, uva e olive, il presidente della Coldiretti, Paolo Bedoni ha scritto al ministro del welfare per chiedere «l'emanazione in tempi brevissimi di un provvedimento che consenta l'ingresso di ulteriori 20.000 lavoratori». E continuano le ricerche di eventuali dispersi del peschereccio giunto mercoledì sera nel porto di Reggio, dopo un'odissea di 24 ore nello Ionio calabrese.


 

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