ALFREDO MANTOVANO
SOTTOSEGRETARIO DI STATO
MINISTERO DELL'INTERNO

 


Interventi sulla stampa

 

Articolo pubblicato su GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
(Sezione:    IN PRIMO PIANO    Pag.     3)
Mercoledì 2 febbraio 2005

 

LE REAZIONI / I commenti al provvedimento del giudice Spanò

 

 Pisanu: sentenza che rasserena

E Calderoli: ora più fiducia e rispetto verso la Giustizia


 

ROMA Un' ordinanza che «rasserena», secondo il ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, quella odierna del gip di Brescia, Roberto Spanò, che, rovesciando la sentenza del gup di Milano, Clementina Forleo, prevede la custodia cautelare per terrorismo internazionale nei confronti di due islamici, Kamel Hamroui e Noureddine Drissi. Si associano al plauso il ministro per le Riforme, Roberto Calderoli ed altri esponenti politici, mentre si dissociano Verdi e Pdci. Questa decisione, spiega Pisanu, «segue a distanza di pochi giorni una importante pronunzia della Cassazione sullo stesso argomento, concorrendo così ad attenuare il timore che possa consolidarsi l' orientamento giurisprudenziale espresso con la nota sentenza del gup di Milano.

Resta comunque il problema, comune a molti Paesi europei - aggiunge - di adeguare la legislazione penale alle inedite modalità di azione del terrorismo internazionale, specialmente per quanto riguarda l' impiego degli uomini-bomba come arma micidiale di offesa indiscriminata». Per Calderoli, il provvedimento «fa tornare un minimo di fiducia e di rispetto nei confronti della giustizia, evitando che due soggetti del genere possano trovarsi presto in libera circolazione. Mi auguro, inoltre - sottolinea - che il ministro Pisanu predisponga l' espulsione immediata dei tre che invece sono stati assolti per il 90% dal tribunale di Milano e che a breve si ritroveranno in libertà».

E, secondo quanto si apprende, il Viminale avrebbe pronto un decreto di espulsione per Mohammed Daki, uno degli islamici assolti dal reato di terrorismo islamico dal gup Forleo. Daki doveva essere scarcerato per decorrenza termini dopo aver scontato un anno e 10 mesi per la ricettazione di un passaporto falso che sarebbe servito a un volontario in partenza per l' Iraq.

L' ordinanza del giudice Spanò, secondo il sottosegretario all' Interno, Alfredo Mantovano, «conferma che le perplessità tecniche avanzate nei confronti della sentenza del gup Forleo non costituivano un attacco all' indipendenza della magistratura, bensì un legittimo (e fondato) esercizio di critica». Per il vicecoordinatore di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto, «l' ordinanza interrompe il circolo vizioso aperto dalla sentenza di Milano e consente di riprendere nelle forme dovute la lotta al terrorismo».

Il vicesindaco di Milano e senatore di An, Riccardo De Corato sostiene che «la sentenza del gip bresciano e quella diametralmente opposta del gup di Milano dimostrano che occorre una legge con regole più chiare per colpire i terroristi». Dal coro di approvazione si distaccano Marco Rizzo (Pdci) e Paolo Cento (Verdi). Il primo si stupisce per la «rapidità con cui il ministro Calderoli ha voluto commentare la sentenza del Gip di Brescia. Ricordiamo al ministro - aggiunge - che la giustizia non è una questione da stadio e che il garantismo non funziona a corrente alternata, ragion per cui sono fuori luogo sia le critiche verso sentenze che la Lega reputa politiche semplicemente perchè non condivide, sia gli olà verso sentenze che vedono il plauso di Calderoli e soci». Il deputato verde rileva che «la sentenza del gip di Brescia va letta con attenzione e non può anch' essa essere strumentalizzata contro il giudice Forleo».


    

 

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