ALFREDO MANTOVANO
SOTTOSEGRETARIO DI STATO
MINISTERO DELL'INTERNO

 


Interventi sulla stampa

 

Articolo pubblicato su GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
(Sezione: CRONACA   di   MARTINA FRANCA    Pag.     )
Martedì 15 febbraio 2005

a.q.

Mantovano (An) ieri in città

 

 Società civile e candidature nessun riscontro


 

In provincia di Taranto non avverrà quanto proposto nel leccese, con le candidature di An. Ieri Alfredo Mantovano, coordinatore regionale di Alleanza nazionale (oltre che sottosegretario agli Interni) a Lecce ha praticamente messo a disposizione due candidature delle 14 salentine di An, per "chiunque desideri spendersi attivamente in politica e finora ha trovato difficoltà a farlo". Invitando perfino i candidati alla candidatura a presentarsi, curriculum alla mano. Apertura alla società civile che non avrà riscontro a Taranto e in provincia ionica, lo ha detto lo stesso Mantovano ieri pomeriggio a Martina, dov'è stato presentato il suo libro "Ritorno all'occidente-bloc notes di un conservatore".

L'incontro culturale era organizzato dal circolo "Nuova Europa" in collaborazione con il centro studi e ricerche "Francesco Grisi". In una intervista, Mantovano afferma che vero conservatore è "non chi fotografa il passato per santificarlo, ma chi crede in valori che vanno tutelati per non essere sradicati dalla propria storia. Naturalmente, sapendo raccogliere tutte le sfide della modernità". Mantovano cattolico dalle convinzioni solide, si definisce "conservatore" in un Paese dominato da un senso comune "progressista".

Ma, avverte l'autore, "bisogna intendersi sul significato dei termini per evitare malintesi. Intanto, definendomi conservatore mi rifaccio ad una tradizione di pensiero che parte da Edmund Burke, alla fine del '700, con gli elementi di distinzione che emergono già in quel momento tra la rivoluzione francese e quella americana." Tutto ciò nella militanza politica significa che "chi milita a destra si caratterizza per una maggiore adesione alla realtà, chi sta a sinistra è animato da pulsioni utopiche. Potremmo dire che il conservatore è un progressista a cui è caduta in testa la realtà, per questo riesce a fare i conti con i dati di fatto." Il libro contiene molti spunti interessanti, perfino il richiamo ad una frase di Ponzio Pilato, colui che giudica Gesù, e c'è la condanna dello scontro tra civiltà.

Mantovano parla di un conflitto interno al mondo islamico, ma allo stesso tempo mette in guardia contro il radicalismo islamico. «li nostro rapporto con il mondo islamico deve essere rispettoso, ma allo stesso tempo consapevole. Vi sono differenze, tra moderati e integralisti islamici, che vanno valorizzate: l'Occidente deve raccogliere ogni spinta al dialogo, favorirlo, evitare un'inutile e antistorica guerra di civiltà, ma allo stesso tempo rafforzare la propria identità. Solo così il confronto tra culture potrà essere fruttuoso e non prevaricante di uno sull'altro».


    

 

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