ALFREDO MANTOVANO
SOTTOSEGRETARIO DI STATO
MINISTERO DELL'INTERNO

 


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Articolo pubblicato su GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
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Mercoledì 9 febbraio 2005

 

trepuzzi Si è svolto ieri l'incontro al Ministero del lavoro tra Governo, delegazione leccese e Trenitalia

 

 Omfesa, un'altra boccata d'ossigeno

La cassa integrazione sarà prorogata fino al 31 dicembre prossimo «Restituita» al Salento, e senza penale, la commessa di ottanta carrozze


 

trepuzzi I lavoratori dell'Omfesa possono tirare un sospiro di sollievo. La riunione di ieri al Ministero del Lavoro ha dato i frutti sperati. La delegazione salentina è riuscita ha portare a casa un buon risultato che consentirà all'azienda di mantenere il suo piano industriale e sperare nel rilancio. L'accordo firmato prevede il proseguimento della cassa integrazione straordinaria fino al 31 dicembre prossimo; la restituzione da parte di Trenitalia della commessa di 80 carrozze con l'impegno di non applicare alcuna penale per i ritardi accumulati.

La società ha però preteso dall'azienda un piano di consegna di otto carrozze al mese sulle quali potranno lavorare circa 40 operai per dieci mesi. Questo, di fatto, garantisce il piano industriale dell'Omfesa e consentirà alla Regione Puglia di indire il bando per la riqualificazione degli operai e far partire i corsi di 850 ore che potranno chiudersi tranquillamente entro dicembre. Dal canto suo, Omfesa dovrà garantire il pagamento degli stipendi arretrati con i 50mila euro che ha già a disposizione e con gli altri 300mila che arriveranno a breve.

Alla riunione hanno preso parte il rappresentante della Provincia Mario Pendinelli e della Regione Carrieri,il sindaco di Trepuzzi Cosimo Valzano, il Prefetto di Lecce Gianfranco Casilli, il sottosegretario Alfredo Mantovano, i parlamentari Achille Villani Miglietta e Luigi Pepe ed i segretari di Cgil, Cisl e Uil. «A questo punto il nostro giudizio non può che essere cautamente positivo - ha detto Salvatore Giannetto della Uil - anche se questo accordo, che ci ha consentito di salvare 180 posti di lavoro, ora deve essere seguito in ogni sua parte».

«E' stato un incontro duro e difficile, ma alla fine positivo - afferma da parte sua Franco Surano della Cisl - ora possiamo guardare in prospettiva al rilancio dell'azienda». «Questo passaggio - sostiene invece Biagio Malorgio della Cgil - dà tranquillità ad Omfesa, anche se pensiamo che il core business dell'azienda deve essere il settore ferroviario». «Questo accordo - spiega il sindaco di Trepuzzi Cosimo Valzano - dimostra che il settore pubblico ha fatto completamente la sua parte, ora spetta all'azienda mettere in atto il piano industriale e muoversi di conseguenza. Se ciò non succederà bisognerà riconsiderare i rapporti e convocare tutti gli Enti locali per decidere di inserire Omfesa nell'Aref».


    

 

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