ALFREDO MANTOVANO
SOTTOSEGRETARIO DI STATO
MINISTERO DELL'INTERNO

 


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Articolo pubblicato su CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
(Sezione:    PRIMO PIANO     Pag.    2)
Mercoledì 16 febbraio 2005

Leda Cesari

IL CASO

 

 Candidatura in palio, 21 richieste il primo giorno. An replica a Bari


 

LECCE - Dal commerciante al commercialista, dal figlio di un carabiniere alla titolare di un negozio, dall'iscritto all'associazione al ricercatore universitario, passando per l'imprenditore noto in provincia e mai impegnato in politica fino ad ora. Trentenni, quarantenni, dal mondo delle professioni o dal settore del commercio, già in tanti hanno deciso di raccogliere a stretto giro di posta l'invito di An e del suo coordinatore regionale Alfredo Mantovano a scendere in campo per le regionali del 3 e 4 aprile con la maglia di Alleanza Nazionale.

Ventuno, finora le domande pervenute per fax e email alla federazione provinciale di via Gentile. Dove il neocoordinatore Gerardo Filippo, che ha dato il cambio al ri-candidato Saverio Congedo, grida al successo: «Un successo, sì, già dalle prime ore del pomeriggio di lunedì abbiamo cominciato a ricevere fax e telefonate. Oltre venti autocandidature in tutto, che testimoniano una società viva e desiderosa di dare il suo contributo. Senza intermediazioni altrui». Un successo che il partito vuole replicare anche a Bari.

L'iniziativa sarà presentata oggi alle 11.30 presso la Federazione provinciale del capoluogo. Si tratta di un risultato lusinghiero anche a detta del deputato Ugo LIsi: «L'ulteriore riprova dell'attenzione che An ha sempre riservato alla società civile: Mantovanoa era un magistrato, mio padre un avvocato....E non è un "AAA cercasi" chiunque, ma un modo per essere sempre vicini al cittadino. Pechè An è un partito sempre aperto, non solo nel periodo elettorale ma tutt l'anno. Un partito in cui ognuno di noi si spende di persona». Concorda Luigi Coclite, coordinatore cittadino: «Un grande segnale di civiltà, democratica e sensibilità nei confronti di quei cittadini che hanno istanze da far valere ma non una collocazione nei partiti. L'ulteriore dimostrazione che An è sempre attenta ai problemi del sociale ed è disposta a dare voce a chiunque abbia bisogno di manifestare il proprio pensiero o quello dei cittadini che rappresenta». Non si discosta Giuseppe Greco, dirigente provinciale di An: «Un'iniziativa tesa a dimostrare alla gente che non è vero che le candidature sono sempre riservate ai politici di professione, utilissima anche a fornire sostegno economico a quanti non potrebbero permettersi una campagna elettorale».

Multiformi invece gli umori tra gli alleati della Casa delle libertà. Per Cosimo Gallo, coordinatore provinciale azzurro, gli entusiasmi di An sono condivisibili: «Rinnovare la classe dirigente è sempre positivo, e d'altrone proprio Forza Italia, nata per rompere gli schemi tradizionali della politica, ha inizlamente attinto a piene mani dalla socetà civile. Poi si è strutturata, ma nella orima ora ha fatto pieno riferimento alle energie esterne della società. Sì, una buona iniziatiava, soprattutto per i giovani e per le donne, spesso schiacciate da rappresentanze maschili troppoo forti». Più pungente invece Raffaelle Baldassare, precedessore di Gallo che si ricandida: «Premesso che si tratta di un iniziativa messa in atto da Formigoni per primo, se può servire a stabilire un rapporto con la società civile va bene». L'ammissione che questo rapporto si è offuscato? «Bè, se ci sono richieste in tal senso da parte della base vuol dire forse che questo collegamento deve essere più forte, e che forse i sensori dei partiti si sono indeboliti. Ma dire che le liste elettorali siano chiuse alla società civile, o che in esse non ci sia spazio per le ideee e per chi vuole impegnarsi personalmente, mi pare paradossale...Il problema, semmai - e lo dico per esperienza decennale - è riempirle, le liste. Anche perchè non tutti sono disponibili a mettersi in gioco così, a scendere in campo accanto a nomi forti della politica per puro spirito di servizio: l'ambizione ad essere eletti è giusta e legittima da parte di tutti». Dello stesso tenore le riserve di Gino Caroppo, segretario provinciale dell'Udc: «Mi sembra più che altro un'iniziativa estemporanea, un modo per farsi pubblicità, perchè noi già lasciamo spazio adeguato nei nostri ranghi alla società civile, come testimonia la lista cui stiamo lavorando. E come sanno gli organismi del nostro partito, cui è stata comuncata già da tempo la necessità di indicare persone disponibili a candidarsi»


    

 

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